più di 700 milioni di dollari con le microtransazioni nell’ultimo trimestre ⋆ FGR* Blog

09/11/2019 por

più di 700 milioni di dollari con le microtransazioni nell’ultimo trimestre ⋆ FGR* Blog


Non è un mistero: i publisher videoludici guadagnano milioni e milioni di dollari dalle microtransazioni legate ai loro prodotti. È il caso esemplare di Take-Two Interactive, che ha guadagnato oltre 300 milioni di dollari negli ultimi tre mesi, ma quello di Activision Blizzard è sicuramente più eclatante quando si parla di numeri. Il colosso di Santa Monica ha totalizzato ben 709 milioni di dollari nel trimestre conclusosi lo scorso 30 settembre.

Il dato più sorprendente è che questa somma rivela anche un sostanzioso calo del 31% rispetto ai ricavi registrati lo scorso anno, quando in questo stesso trimestre Activision aveva incassato oltre 1 miliardo di dollari mediante le microtransazioni.

Activision e le microtransazioni: merito di Black Ops 4

Il suddetto calo del 31% – con 323 milioni di dollari in meno rispetto al Q3 2018 – è presto spiegato: Destiny non è più un franchise pubblicato da Activision. I contenuti del titolo Bungie rappresentavano una grande fonte di guadagno per il publisher americano, con emote, skin e gli altri oggetti (cosmetici) dell’Everversum venduti ogni giorno in-game. Dopo l’addio di Destiny, è Call of Duty: Black Ops 4 la nuova gallina dalle uova d’oro di Activision.

Lo sparatutto in prima persona ha registrato numeri molto interessanti non solo per quanto concerne le copie vendute, ma anche e soprattutto con il suo sistema di microtransazioni, cresciuto sensibilmente rispetto a quello di Call of Duty: WWII nella stessa finestra temporale. In merito a tale sistema, in ogni caso, non sono mancate le critiche dei giocatori, secondo cui le microtransazioni Black Ops 4 spingerebbero gli utenti a spendere sempre più soldi. Il feedback della community è stato comunque accolto da Activision, e da Treyarch in particolare, che pochi giorni fa ha annunciato una serie di modifiche per il Black Market di BO4.

activision blizzard microtransazioni guadagni

Difficile prevedere, tuttavia, se questo rinnovato sistema ‘player-friendly’ convincerà i giocatori a tornare sui server dopo il recente esodo su Call of Duty: Modern Warfare. Anche quest’ultimo include le microtransazioni, ma queste sono limitate all’acquisto di un singolo oggetto (il Defender Pack) i cui ricavi saranno interamente devoluti a Call of Duty Endowment, associazione no-profit che supporta i veterani di guerra. Il gioco accoglierà nuove microtransazioni il prossimo mese, in concomitanza con il lancio del primo Battle Pass.

Ricordiamo che nel caso di Activision Blizzard non si parla solo di Call of Duty. Altre proprietà intellettuali hanno contribuito al raggiungimento del ‘traguardo’ di cui sopra: c’è anche World of Warcraft, con il recente lancio dell’edizione Classic, per non parlare dei redditizi titoli mobile di King, tra cui spicca Candy Crush Saga.



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