Amazon è adesso il primo brand secondo quanto riportato dall’ultima classifica pubblicata da BrandZ. Nella Top 100 Most Valuable Global Brands è l’azienda di Bezos a primeggiare, seguita da Apple che negli ultimi dodici mesi è riuscita a superare la rivale Google.

Ad aver dettato il sorpasso di Amazon nei confronti delle due concorrenti sono stati diversi fattori, fra cui le diverse acquisizioni che hanno portato nuovi flussi di cassa, la fornitura di un servizio ai clienti di livello eccellente, e la sua abilità di rimanere davanti ai suoi competitor offrendo un ecosistema di prodotti e servizi diversificato. L’indice di BrandZ è stato istituito nel 2006, e la prima azienda in grado di raggiungere la prima posizione è stata Microsoft.

Su base annua Amazon è cresciuta del 52%, e adesso ha un valore stimato di 315,5 miliardi di dollari. A seguire troviamo Apple con 309,5 miliardi di dollari seguita da vicinissimo da Google, con un valore stimato di 309 miliardi di dollari. Le ultime due aziende sono cresciute in maniera modesta, rispettivamente del 3 e del 2%. In questo modo Amazon ha interrotto un dominio, quello fra le due superpotenze tech, durato 12 anni.

Fra le compagnie tecnologiche presenti nell’indice troviamo Facebook in sesta posizione, mentre Alibaba ha superato Tencent diventando il brand cinese di maggior valore al mondo. Alibaba è cresciuto del 16% su base annua fino a raggiungere un valore di 131,2 miliardi di dollari, occupando adesso la settima posizione. Perde tre posti, invece, Tencent, con un calo del 27% e un valore assoluto stimato di 130,9 miliardi di dollari.

Nel 2019 sono cresciute parecchio Instagram (28,2 miliardi di dollari il valore stimato), che ha superato nell’ultimo anno ben 47 posizioni, Netflix (+65% con un valore stimato di 34,3 miliardi e la trentaquattresima posizione), e anche Uber, in posizione 53 con un valore di 24,2 miliardi secondo BrandZ. Andando oltre il mondo tecnologico, nelle prime 10 posizioni troviamo solamente VISA e McDonald’s.

Nonostante il periodo economico incerto per via della trade war fra USA e Cina, il valore delle aziende presenti nell’indice è cresciuto di 328 miliardi di dollari nell’ultimo anno, con un valore combinato per le varie aziende presenti di 4,7 mila miliardi di dollari. Gran parte del merito della crescita è delle nuove aziende che hanno fatto capolino nella Top 100, fra cui Xiaomi (19,8 miliardi di dollari, al settantaquattresimo posto), e anche Uber e Haier (16,3 miliardi).

Diversi i trend misurati da BrandZ, come ad esempio una maggiore predisposizione alla crescita per le aziende di lusso, e un dominio netto per quanto riguarda le categorie tecnologia, finanza e retail. Nove i nuovi arrivi nella classifica: oltre ai brand già citati abbiamo Dell, Xbox e Meituan, con i cinesi, inoltre, che hanno accentuato la loro presenza fra le aziende di maggior valore al mondo (quelle cinesi sono 15 fra le prime 100). Emerge inoltre una nouva generazione di aziende, create dopo il 1996 e già fra le più ricche al mondo.

La guerra commerciale fra USA e Cina ha inoltre sacrificato la capacità di crescita delle aziende Top 100, visto che la crescita ha avuto un leggero declino rispetto ai 12 mesi precedenti. La fiducia degli utenti sembra essere scesa principalmente nei settori dell’automobile, nella logistica e nel settore bancario.



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